Sempre un evento di valore! Sicuramente un appuntamento fondamentale per il mondo digitale, ma soprattutto per tutti gli altri, quel 50% circa di italiani che vive al fuori dalla rete. Vorrei sottolineare che non basta essere connessi per vivere la rete ma bisogna capirne i meccanismi e le opportunità in tutti i campi. In Italia dobbiamo ancora risolvere il digital divide, abbiamo ancora il problema dei cavi!
Sono emerse tante cose, tanti spunti e tanti numeri che devono far pensare.
Alcune riflessioni:
Sembra esserci totale assenza dei media, della politica e di molti industriali italiani, nelle logiche della rete e dell’innovazione. L’italia risulta essere un paese vecchio. Manca la cultura, la concretezza e la logica digitale. Forse siamo e saremo in eternal beta version, altro che 2.0.
Un esempio? Un italiano, Lorenzo Thione, ha venduto a Microsoft per 100 milioni di euro, Bing, un nuovo motore di ricerca che farà concorrenza a Google. L’unica rivista che ne ha parlato è Wired. Per i media tradizionali la notizia non era particolarmente interesasnte, meglio l’influenza, il tempo o chi ha vinto al super enalotto…
Un’istallazione davvero coinvolgente realizzata da Apparati Effimeri, BeInvisibleNow curata da Federico Bigi, Marco Grassivaro et Roberto Fazio. In pratica si tratta di una proiezione su una facciata di un castello che rende relistica l’animazione creando un mix emozionante di immagini.
Lo studio di design Fusion ha creato uno schermo angolare di 1066 m2. Realizzato con 748 pannelli controllati da computer che creano un effetto molto suggestivo.
Una Struttura di 70 metri formata da 1000 grandi palloni confiati ad elio supportati da 140 unità esagonali in fibra di carbonio. Ogni pallone contiene una micro unità che ne controlla il movimento e una luce colorata a led.
Burble London è stata originariamente commissionata in occasione della Biennale di Singapore 2006. Una nuova performance è stata tenuta in occasione del London Fashion Week 2007.
E’ stata realizzata da Haque Design + Research
Graphic Design: A User’s Manual di Adrian Shaughnessy
Non è un modo di dire, Graphic Design: A User’s Manual, è una sorta di dizionario, che tratta in modo approfondito tutto quello che entra in relazione con la progettazione grafica, seguendo l’ordine alfabetico delle terminologie.
L’analisi seria e puntuale, che sviluppa i vari aspetti sia in modo accademico sia pratico, rende questo libro adatto ad uno studente come per un professionista, dando consigli pratici per chi entra in questo mondo come per chi già ci lavora.
Consigli preziosi che possono aiutare le problematiche di ogni persona che vive il mondo del graphic design. Così dai concetti chiave di leggibilità e analisi di un progetto in relazione al proprio target, all’importanza dello stile, i caratteri, i mezzi e il settore per i quali si progetta, web motion, editoriale, ecc.