Howard Wakefield ha creato questa cover per il magazine musicale inglese Clash che celebra i 30 anni dei New Order. Se volete capire il perchè Howard Wakefield ha optato per questa soluzione colorata e minimale guardate oltre…
Certo suonare sul piccolo monitor dell’ iphone può essere snervante, troppo piccola la tastiera… Bhè se uno se lo può permettere questa è la soluzione!
Nei negozi, nelle edicole e nelle librerie già da parecchie settimane si vedono cumuli di calendari per l’anno 2010: gatti, cani , donne nude, eroi dei cartoni animati e santi… tutti tranne questo. Opera pop-up made in DE, si distingue sicuramente per minimalismo “total white”, non di certo per la praticità di consultazione!
Un progetto di grande innovazione che incuriosisce molto. Spero che al più presto si trasformi in un prodotto. Si tratta di una tecnologia che permette di analizzare e manipolare la musica. L’ ideatore è Goffredo Haus che accettò una proposta di lavoro a Milano e che insegna presso il dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università Statale di Milano. In questo video ne spiega il funzionamento.
“È troppo facile”, secondo singolo estratto da “Psycodelice” di Meg. L’originale animazione è curata dall’artista multimediale Francesco Meneghini che ne firma la regia insieme a Umberto Nicoletti.
Un incredibile miscela di sound design e motion graphic in questo lavoro in cui elementi geometrici, solidi in 3d volano creando un effetto di grande impatto visivo.
Un’idea di Darren Solomon che ho trovato molto interessante in cui diversi video possono suonare insieme formando in modo anche casuale un ensamble di suoni , note e melodie davvero curioso. Potremmo immaginarci performance live in streaming nel futuro prossimo….
Questo è ciò che compare sul sito:
In Bb 2.0 is a collaborative music and spoken word project conceived by Darren Solomon from Science for Girls, and developed with contributions from users.
The videos can be played simultaneously — the soundtracks will work together, and the mix can be adjusted with the individual volume sliders.
Potresti riassumere in poche righe il tuo profilo professionale e il tuo lavoro.
Nato nel 1969, sono direttore creativo di OgilvyOne e OgilvyAction in Italia. In pubblicità dal 1990, sono passato dall’advertising tradizionale alla comunicazione relazionale, incontrando qui la giusta dimensione di uno scrivere più attento al destinatario. Con il mio team gestisco campagne e strategie di comunicazione per importanti marche italiane e internazionali tra cui American Express, Chiquita, Cisco, IBM… Sono convinto che che la pubblicità non abbia più bisogno di un target, ma di un interlocutore con il quale marche e prodotti devono mettersi in relazione, superando la logica del bisogno per sposare l’etica del servizio.