Effettuare una ricerca su google senza scrivere, facendo semplicemente una foto a ciò di cui vogliamo avere ulteriori informazioni. Questo è solo l’inizio.
Sembra un prodotto fantastico, quello appena annunciato da Google, durante una presentazione al Museo della Storia del Computer di Mountain View, in California.
Molte le novità annunciate per un futuro non troppo prossimo:
un traduttore istantaneo vocale universale (che, ammettiamolo, fa molto Star Trek);
la possibilità di visualizzare gli articoli in vendita nei negozi vicini alla nostra posizione geografica nei risultati delle ricerche, o il suggerimento di termini specifici alla località in cui troviamo, in Google Suggest;
infine, ma assolutamente non da meno, arriva l’annuncio di Goggles, un programma per Android 1.6 e superiore, che consente di effettuare delle vere e proprie ricerche ‘per vista’.
In pratica, Goggles (che è già presente sul Market, come ‘Google Goggles‘), permette agli utenti di scattare una fotografia ad un’oggetto e utilizzarla per chiedere a Google di riconoscere l’oggetto e fornire quante più informazioni rilevanti possibili su di esso. Incredibile, eh? Date un’occhiata al video all’inizio di questo post, e anche a quello presente dopo il salto. Pare proprio che il futuro della ricerca su cellulare sia più ricco che mai!
L’idea di aggiungere valore alla realtà ha un potenziale molto ampio. Tanti sono i campi della realtà aumentata che tanto fanno parlare. Ci sono effettivamente i presupposti per ipotizzare un futuro davvero aumentato in cui ogni cosa avrà un tag, una descrizione ulteriore. Pensate anche solo come potrebbe evolversi questa tecnologia per un non vedente, oppure pensate ad internet non più sul proprio pc ma collegato ad ogni cosa, ogni oggetto rimanda ad ulteriori informazioni, tramite un device tipo telefonino oppure tramite occhiali appositamente studiati. Forse è fanta tecnologia o forse no.
In questo articolo cerchiamo di sottolineare alcuni punti di vista sulla realtà aumentata nel suo presente e in un suo futuro.
Ad esempio in questo interessante video si delineano le possibili intersezioni tra il digital marketing e la realtà aumentata
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
Certo suonare sul piccolo monitor dell’ iphone può essere snervante, troppo piccola la tastiera… Bhè se uno se lo può permettere questa è la soluzione!
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
Un progetto di grande innovazione che incuriosisce molto. Spero che al più presto si trasformi in un prodotto. Si tratta di una tecnologia che permette di analizzare e manipolare la musica. L’ ideatore è Goffredo Haus che accettò una proposta di lavoro a Milano e che insegna presso il dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università Statale di Milano. In questo video ne spiega il funzionamento.
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
Dopo la ricerca in tempo reale su Twitter, Google rende disponibile, stavolta solo in via sperimentale, il Social Search, cioè della ricerca nell’ambito delle nostre reti sociali, cioè tra tutto il materiale pubblicato dai nostri contatti e amici (diretti e indiretti) di Gmail, Facebook, Twitter, FriendFeed, ecc.
Gianroberto Casaleggio ci spiega un interessante fenomeno: il crowdsourcing che pone l’intelligenza collettiva alla base della progettazione di prodotti e servizi in un futuro prossimo.
L’intelligenza collettiva è ormai parte dei modelli di business sia delle società emergenti che delle maggiori aziende di Fortune 500. Il fenomeno di cui parlo oggi si chiama Crowdsourcing, che è un neologismo che richiama il termine outsourcing: mentre in quest’ultimo caso ci si riferisce ad attività non legate al core business e esternalizzate dalle aziende al minor costo possibile, per Crowdsourcing s’intende un’attività legata al core business e la possibilità di acquisire nuove idee, oltre a suggerimenti e a critiche, sui propri servizi e prodotti da chiunque in rete, in cambio di un compenso, voglia contribuire. CONTINUA A LEGGERE »
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
Una recente ricerca di Hubspot, ci dice chiaramente che bloggare aiuta ad avere più contatti e quindi più possibilità di business.
E’ pazzesco pensare che molte aziende non l’abbiano ancora fatto e magari si decideranno quando ci sarà qualche nuova opportunità da sfruttare. Il web evolve in modo molto veloce e credo sia fondamentale viverlo per saperne cogliere le opportunità milgliori.
Su oltre 1.500 casi di aziende di piccole e medie dimensioni, di cui circa la metà dotate di un blog aziendale, la ricerca ha evidenziato che, queste ottengono migliori performance sul proprio sito. Infatti, hanno in media:
- il 55% in più di visitatori – il 97% in più di link in entrata – il 434% in più di pagine indicizzate
Solitamente non parliamo di libri nel nostro blog, ma il caso di Daniele Bogiatto è sicuramente interessante e la sua storia, raccontata nel suo
“il successo italiano sul web” , è una case history fondamentale per qualsiasi professionista che voglia approfondire l’argomento web, ebay e 2.0. Oltre alla vicenda professionale, davvero unica e ricca di considerazioni importanti su come costruire il proprio business di successo, ciò che ci ha colpito è anche l’aspetto umano della persona, ricco di valori e principi importanti.
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri