gen 28, 2010 0
Veto Magazine

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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
gen 28, 2010 0

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gen 28, 2010 0
Marcus Söderlund
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gen 28, 2010 0
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gen 28, 2010 0

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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
gen 26, 2010 1
Internet ha cambiato profondamente tutti i settori che ha toccato, è successo con la musica, è successo con il turismo, è successo con l’editoria, perchè dovrebbe essere diverso per la pubblicità? Lo so che alle agenzie non piace tutto questo, ma anche i produttori di carrozze non hanno gradito l’avvento dell’auto.è un po’ ciò che è ermerso oggi nel convegno allo IULM – Maurizio Goetz
- Attendo di capire cosa accadrà ai commercialisti
– Commercialista da iPod
- curiosa. e che risposte ci sono state a questa domanda emersa?
– markettara
- Non sono per niente d’accordo perché detta cosi sembra che “internet” ha cambiato qualcosa. E’ il digitale che ha cambiato e sta cambiando il mondo. Tutto quello che non è “potenza” può essere trasformato in numeri (anche i pulsanti e i deviatori), tutto quello che può essere trasformato in numeri può essere implementato in un microprocessore (che può essere “stampato” in miliardi di pezzi), tutto ciò che passa o esce da un microprocessore può essere inviato in una linea e quindi in Rete. Tu hai solo toccato una piccola parte “massacrata” dall’accoppiata Digitale/Rete. Il comparto della Fotografia ha preso una mazzata micidiale e vogliamo parlare dei meccanici sotto casa? Ci sono professionalità sparite per colpa del digitale. I Commessi dei Palazzi?? Una volta tutto passava per le loro mani e non poteva entrare una mosca senza il loro permesso. Adesso passa tutto in rete, nei corridoi ci sono sensori che individuano quelli non autorizzatti e le porte dei Boss hanno videocitofoni e negli ingressi i varchi fanno apparire le foto degli autorizzati. Nessuno è al sicuro con la potenza del calcolo e la velocità di banda e la capienza di archiviazione, neanche voialtri addetti ai lavori. (e c’era bisogno di fare un convegno per tutto questo??) – Yeridiani
- davvero è emerso questo, maurizio? – Iabicus
- in parte si Paolo, si è parlato di rischi e di opportunità del crowdsourcing, ma si è percepito che c’è comunque non dico un rifiuto, ma poca voglia di sperimentarlo in agenzia. Nonostante questo ho apprezzato molto le vostre critiche che ho trovato molto pertinenti – Maurizio Goetz
- Daniela Ferrando ha fatto una bella sintesi che pubblicherò sul mio blog – Maurizio Goetz
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
gen 25, 2010 0
Il lavoro da casa forse non è mai stato così bello!

L’idea dell’Office Pod nasce a Londra nello studio di architettura Tate Hindle dove a un certo punto si decide di dedicarsi a un progetto che possa rispondere a 4 criteri fondamentali: CONTINUA A LEGGERE »
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Questo post è scritto da Marta Coghetto
gen 24, 2010 0
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri
gen 23, 2010 1

Si chiama digital box il progetto avviato dalla Lego in alcuni punti vendita sparsi per l’Europa. Basta avvicinare la confezione al “lettore” per vedere il prodotto che contiene in 3d e in movimento! Potenzialità infinite! Dopo il salto trovate il video.
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Questo post è scritto da Marta Coghetto
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Nome?
Umberto Cigognini
Azienda?
Piano B
Potresti riassumere in poche righe il tuo profilo professionale e il tuo lavoro.
Direttore Creativo di progetti di comunicazione non convenzionale e marketing relazionale. Dalla guerrilla agli eventi.
Come interpreti il cambiamento della comunicazione e cosa consideri un modo di comunicare “non convenzionale”?
Prima di tutto mi limiterei a parlare del mercato italiano che vive di vita propria con delle caratteristiche e peculiarità che difficilmente si riscontrano in altri mercati.
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Questo post è scritto da Umberto Fabbri